La mia Casa

sicurezza_in_casa_300_250Per la mia casa se abito in condominio mi difendo con una buona porta blindata certificata con serratura di sicurezza a cilindro europeo con chiavi duplicabili solo tramite scheda di proprietà, volendo posso aggiungere un cancello di sicurezza per raddoppiarne l’efficacia.
Se il mio piano è attaccabile dalle finestre o dai terrazzi la soluzione per dormire sonni tranquilli è quella di proteggermi con un impianto antifurto di nuova generazione che mi permette di stare sereno sia quando sono fuori (tramite la protezione volumetrica a doppia tecnologia infrarossi-microonde) sia quando sono in casa (grazie alle parzializzazioni di attivazione che mi consentono di inserire le zone perimetrali – sensori alle finestre, scuri, tapparelle, esterni a tripla quadrupla tecnologia per terrazzi, barriere infrarossi stipiti infissi – ); con il mio antifurto posso dialogare da remoto (telefono, PC,…) per inserirlo/disinserirlo e “dialogarci”

A tutto ciò va infine aggiunto una cassaforte a muro con serratura a chiave e/o combinazione meccanica, e/o combinazione elettronica (con possibilità di chiavi di sicurezza d’emergenza) oppure se le mie esigenze me lo impongono con una cassaforte a mobile o un armadio di sicurezza blindato e/o atermico e/o corazzato. Dimenticavo, se posseggo un’arma non posso, per legge, non disporre di un armadietto portafucili a chiave, a combinazione e, se tengo all’estetica, con qualsiasi rivestimento in legno.
Se abito in una casa indipendente voglio anche controllare tutto quello che succede e soprattutto riguardarmi le immagini tramite un sistema TVCC che grazie alle telecamere day-night con obiettivi autoiris e led ad infrarossi e il videoregistratore digitale con web server a bordo e motion detector mi permete di collegarmi in internet digitando l’indirizzo IP statico da qualsiasi postazione (PC, tablet, Iphone,…) per dialogare on line con il VDR per vedere le immagini live, registrare e/o rivedere le immagini precedenti.

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La mia gioielleria compro oro

Per la mia gioielleria compro oro è indispensabile una cassaforte a mobile di grado assicurativo ANIA “A”, “B”, “C” e/o certificata I°, II°, III°, IV°, V° livello secondo le normative europee EN 1143-1.

Oltre alle tradizionali serrature a chiave di sicurezza a doppia mappa cambiabile e alla combinazione meccanica a 3 o 4 dischi coassiali o alla combinazione elettronica con chiavistello oscillante o motorizzato  a chiusura automatica o chiavistello a trascinamento posso aggiungere per usufruire di vantaggi assicurativi una serratura a tempo che, a meno che non sia un amante della tecnologia meccanica dei famosi orologi interni a carica manuale, si integra con il combinatore elettronico dandomi l’opportunità di programmazioni personalizzate con fasce d’aperture settimanali, chiusure festive, time lock immediati, vari codici utenti (fino a 99 differenti) con memorie eventi scaricabili che mi garantiscono in caso di controversia cn eventuali dipendenti.

Soddisfatta la mia esigenza di sicurezza passiva devo pensare ad integrarla con quella attiva e per questo non devo tralasciare l’opportunità di installare un impianto antifurto e un sistema TVCC.

Il primo mi garantirà una sicurezza volumetrica – perimetrale con sensori a doppia tecnologia infrarosso- microonde (per allarmarsi occorre che il rivelatore percepisca il movimento e contemporanemente la variazione di calore) e rivelatori di vibrazione alle pareti, agli infiissi esterni e ale eventuali serrande; nel momento dell’allarme le sirene esterne ed interne si attiveranno e soprattutto il combinatore telefonico GSM avviserà i numeri da me precedentemente scelti con un messaggio vocale: combinatore GSM che con la scheda SIM presente in centrale non potrà essere eluso dai malintenzionati come prima facevano con i combinatori telefonici via linea tagliando la linea telefonica prima dell’effrazione.allarme-gsm

Con il TVCC oltre a riguardarmi le immagini direttamente in loco con un PC o un monitor LCD potrò collegarmi al mio indirizzo IP statico personale e tramite una password eseguire qualsiasi operazione.

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La mia tabaccheria ricevitoria

Con la mia tabaccheria ricevitoria ho in testa due grandi paure che necessitano di risposte ferme e decise:

  1. il furto
  2. la rapina.

Come prima cosa devo proteggere i miei beni più preziosi: i tabacchi e tutti i valori preziosi legati a vecchie (francobolli, bolli,…) e nuove esigenze (gratta e vinci, giochi in genere,…): per fare ciò ho bisogno di un mezzo forte sicuro e spazioso: l’armadio di sicurezza.

Questo si divide in armadi di sicurezza (blindati), di sicurezza atermici, corazzati, corazzati atermici: tutte le tipologie possono essere monoblocchi o componibili (quando lo spazio non permette il passaggio del mezzoforte ) in loco.

Posso acquistarlo con tutti i tipi di serrature in commercio (chiave, combinatore meccanica, combinatore elettronico) ed arredarlo all’interno secondo i miei gusti (con ripiani a tutta larghezza facilmente spostabili, con divisori e mezzi ripiani, ….) aggiungendo anche eventuali tesoretti interni con serrature differenti.

Ora la rapina: lo si capisce già dal nome, ma la soluzione è una cassaforte “anti-rapina”: si tratta di strutture con dimensioni differenti a seconda dell’esigenza composte da cassetti superiori chiusi da una serratura a chiave  con scomparti per i vari tagli banconote; all’estremità posteriore del cassetto è presente una bascula/feritoia che consente di depositarci le eccedenze di denaro, a cassetto chiuso queste ricadono nella parte sottostante costituita da una cassaforte chiusa da un dispositivo elettronico con ritardatore di apertura: neanche io tabaccaio potrò aprire la cassaforte se non trascorso il tempo precedentemente impostato (solitamente da 1 a 99 minuti)  e all’interno della successiva finestra di apertura (anch’essa programmabile da 1 a 19 minuti).Senza dimenticare un buon impianto antifurto e un sistema TVCC che mi garantisca anche sul versante della sicurezza attiva.

Le casseforti ideali per tabaccheria ricevitoria

Armadio di sicurezza RD

1 068,671 222,29Scegli

Alcune casseforti antirapina

La mia sala giochi slot machine

La mia attività (la mia sala giochi slot machine) viene considerata in notevole e progressiva espansione e per questo, visto la mole di denaro circolante all’interno dei locali, viene considerata come una di quelle di nuovo alto potenziale rischio.

La parte del locale adibita a scambio contante, incassi/restituzione vincite e agli uffici in genere oltre a essere totalmente distaccata dal resto locali con sistemi di porte interbloccanti e vetrate di sicurezza deve disporre di diverse tipologie di casseforti.

Occorre infatti una cassaforte principale di peso significativo (possibilmente oltre i 500 kg. Per non permetterne l’estrazione se non tramite un camion gru) con serrature multiple o comunque elettroniche che permettano l’apertura ai dipendenti solo a determinati orari preimpostati (al titolare in qualsiasi momento) e con propri codici utenti personalizzati che nel momento di una controversia potranno essere verificati tramite uno scarico eventi.

Nelle postazioni dei cassieri si potrà installare una cassaforte anti-rapina che disporrà di un cassetto superiore rifermato da una serratura a chiave e con una vaschetta con scomparti/divisori per i vari tagli banconote; nella parte terminale del cassetto sarà presente una bascula /feritoia che permetterà di depositare le eccedenze di denaro: queste, chiudendo il cassetto cadranno nella cassaforte sottostante che disporrà di serratura elettronica con ritardatore di apertura (la cassaforte sarà apribile solo dopo il tempo precedentemente impostato – da 1 a 99 minuti – trascorso dalla prima digitazione codice e all’interno della cosidetta finestra di apertura – anch’essa impostata da 1 a 19 minuti – successiva): funzione antirapina garantita.

Antifurto e TVCC possono completare le mie esigenze di sicurezza.

Casseforti che potrebbero interessarti per sala giochi e slot machine

Il mio stabilimento Balneare

La mia attività (il mio stabilimento balneare) si svolge in luogo aperto e per questo non è facile trovare le giuste misure per combattere una delinquenza crescente anche in questo settore.

E’ possibile porre rimedio con una cassaforte a mobile posizionata all’interno degli uffici del ricevimento che permetta ai clienti di depositare i valori.

Se la mia clientela esige una riservatezza ancora maggiore è possibile installare all’interno della cassaforte diverse cassette di sicurezza con doppia serratura a chiave o ancora meglio con serrature elettroniche dove il cliente digita il proprio codice personalizzato e deposita indipendentemente i propri valori.

Se mi voglio tutelare anche per le ore notturne posso optare per un sistema antifurto di nuova generazione che tramite rivelatori esterni a tripla-quadrupla tecnologia mi permetta di essere informato con il combinatore telefonico GSM su eventuali effrazioni nelle zone controllate con la sicurezza, grazie a fasci regolabili ad altezza anti animali, che siano esseri umani e non semplici gatti o cani ad avere generato l’allarme.

E se da casa o da qualsiasi postazione internet fissa o mobile voglio collegarmi al mio indirizzo IP statico digitando la password potrò vedere live e rivedere in rec le immagini trasmesse dalle telecamere day night con ottica varifocale e obiettivo autoiris che mi garantiscono una buona visione diurna a colori tendente al bianco nero con la diminuzione della luminosità fino ad essere aiutate dai led infrarossi con lux 0.

Le  casseforti che fanno al caso tuo:

Il mio negozio di telefonia o negozio di informatica

Il mio negozio di telefonia o negozio di informatica tratta i beni più in voga e facilmente commercializzabili per eventuali malintenzionati e perciò è fondamentale trovare le giuste contromisure.

L’armadio blindato di sicurezza può risultare sufficiente se l’ambiente è protetto con impianto antifurto e controllato da telecamere, nel caso però esistono anche armadi di sicurezza atermici e soprattutto corazzati atermici: questi ultimi, disponibili in diverse misure oltre a essere più pesanti (per il classico a 2 ante parliamo di 400 kg.) dispongono di una corazza in tutto il corpo e sugli sportelli in acciaio al manganese “anti trapano”

Qualsiasi armadio scelgo posso optare per svariate tipologie di serrature: dalle più semplici (a chiave, a combinazione meccanica o elettronica) a quelle più evolute come dispositivi elettronici di gestione che permettono l’utilizzo di diversi codici utente (fino a 99) anche subordinati al codice manager; ritardatori di apertura programmabili da 1 a 99 minuti, time lock programmabili alle chiusure o settimanalmente con possibilità di codici override: tutto questo per un’ottima gestione del personale e una tutela reciproca titolare/dipendenti su eventuali controversie. Senza dimenticare che se al’interno dell’armadio voglio ricavarmi uno spazio completamente mio dove non possa accedere nessun’altro posso fissare alla struttura un tesoretto con chiusura secondo le mie preferenze.

L’elettronica è il mio campo e non posso tralasciare quello che offre al giorno d’oggi in merito agli impianti antifurto e alle telecamere a circuito chiuso.

Il mio albergo bed&breakfast

Il mio tesoro da proteggere sono i miei clienti e i loro valori.h2705-serratura-elettronica-con-codice-con-deposito

Per questo installerò in ogni camera una cassaforte a muro da incasso o una all’interno dei mobiletti della stanza ancorata alla base e/o alla schiena.     La cassaforte disporrà di una serratura elettronica con un codice che il cliente imposterà facilmente al momento dell’arrivo e utilizzerà durante il soggiorno; in ogni momento però ( per esigenze del cliente – dimenticanza codice o altro – ) l’albergatore potrà aprire la cassaforte con il codice master d’emergenza che automaticamente annullerà il codice cliente garantendo anch’esso che l’albergatore nella normale attività non abbia aperto la cassaforte.

Se la mia hall me lo consentirà aggiungerò anche un armadio blindato/cassaforte che mi permetterà di salvaguardare i miei valori e tramite l’installazione di cassette di sicurezza  a doppia chiave cliente-albergatore di tutelare quelli particolarmente preziosi dei clienti. Il tutto controllato da un sistema TVCC che tramite la videoregistrazione delle immagini mi potrà risolvere qualsiasi controversia con i clienti e mi assicurerà contro eventuali furti/rapine. Se il mio albergo non dovesse avere il servizio notturno metterò in sicurezza i punti a rischio con un buon sistema antifurto che tramite i rivelatori volumetrici a doppia tecnologia mi avviserà utilizzando il combinatore GSM di un allarme generato da malintenzionati spaventandoli anche con le sirene esterne ed interne: niente paura se la struttura è già operante e non si possono utilizzare i cavidotti esistenti: l’affidabilità degli impianti wireless di ultima generazione è totale e consente di installare l’intero sistema senza minimamente intaccare l’estetica dei locali.

Le casseforti che potrebbero interessarti:

CATEGORIA PORTE CILINDRO EUROPEO


CM98 / CM98S TITOLO

CM98 / CM98S


CM98 / CM98S 1

CM98

 

Serratura con chiavistelli comandati dal cilindro a Profilo Europeo, corredato
di defender di protezione sul lato esterno, lato interno azionamento chiavistelli
e scrocco con pomolo, senza l’ausilio della chiave.

N° 5 chiavi in confezione sigillata, duplicabili con consegna della tessera
numerata e della chiave originale. In dotazione cilindro da cantiere a perdere.
Blocchi di ancoraggio: 11

 


CM98 / CM98S 2

CM98S

 

Serratura con chiavistelli comandati dal cilindro a Profilo Europeo, corredato
di defender di protezione sul lato esterno, lato interno azionamento chiavistelli
e scrocco con pomolo, senza l’ausilio della chiave.

N° 5 chiavi in confezione sigillata, duplicabili con consegna della tessera numerata
e della chiave originale. In dotazione cilindro da cantiere a perdere.

Cilindro di servizio tipoYale con 3 chiavi.
Blocchi di ancoraggio: 12


CM98 / CM98S ELENCO
    1. Carenatura in lamiera plastificata testa di moro

 

    1. Cerniere registrabili

 

    1. Coibentazione interna con pannelli resinati rigidi

 

    1. Deviatori

 

    1. Doppia guarnizione di battuta

 

    1. Falso telaio

 

    1. Omega in acciaio

 

    1. Pannelli di rivestimento

 

    1. Rostri fissi n° 3

 

    1. Scocca in acciaio 12/10

 

    1. Spioncino

 

    1. Stipite in acciaio 15/10 plastificato testa di moro

 

    1. Tappi per fori rostri

 


CLASSE DI SICUREZZA 2

 

La determinazione di appartenenza alla classe 2 avviene attraverso una serie
di prove effettuate presso i laboratori di enti di certificazione.
Prova della resistenza sotto carico statico

La prova viene effettuata con un “applicatore di carico” costituito
da un pistone idraulico in grado di applicare pressioni. Il campione di prova
viene fissato su appositi telai dove viene applicato progressivamente il carico
per un tempo di 60 secondi in vari punti del campione: nei punti più deboli
ed in prossimità dei punti di riferma (serratura, deviatori, cerniere ecc.).
Una volta eseguito il test si procede alle misurazioni strumentali ed al controllo
visivo delle deformazioni avvenute.
Prova della resistenza sotto carico dinamico

La prova dinamica simula attacchi fisici quali cariche con spallate, calci,
ecc. La prova viene effettuata con un “pendolo d’impatto” costituito
da un peso applicato ad un cavo d’acciaio che viene lasciato cadere da determinate
altezze. Il campione di prova viene fissato su appositi telai e viene colpito
dal pendolo in varie posizioni. Una volta eseguito il test si procede alle
misurazioni strumentali ed al controllo visivo delle deformazioni avvenute.
Prova della resistenza all’attacco manuale

Il campione di prova viene fissato su appositi telai e sottoposto ad una serie
di aggressioni da parte di un ipotetico “ladro”. La porta viene aggredita
secondo diverse modalità quali lo sfondamento dal lato cerniere, la forzatura
e lo strappo della serratura, lo sfondamento e perforazione del pannello anta,
lo sfondamento dal lato serratura. L’operazione dispone di un tempo limitato
per aprire l’anta e praticare un’apertura sufficiente a consentire il suo passaggio.
Prova ufficiale ANTIEFFRAZIONE:

secondo norma UNI ENV 1627

Rapporto di prova n° DC05/079/00; n° DC05/113/00;

La certificazione della prova di appartenenza alla CLASSE 2 è stata rilasciata
dall’Istituto CSI S.p.A. Bollate (MI).


CE93F TITOLO

CE93F

 


CE93F 1
Serratura tipo cassaforte con chiavistelli comandati dal pomolo a frizione,
blocco a folle con cilindro a Profilo Europeo, corredato
di defender di protezione sul lato esterno, scrocco azionabile lato esterno
con chiave, lato interno con pomolo cilindro.N° 5 chiavi in confezione sigillata, duplicabili con consegna della tessera numerata
e della chiave originale. In dotazione cilindro da cantiere a perdere.
Blocchi di ancoraggio: 13 

CE93G

 

Il modello CE93G si differenzia per avere lo scrocco azionabile dal lato esterno
con pomolo.


CE93F ELENCO
    1. Carenatura in lamiera plastificata testa di moro

 

    1. Cerniere registrabili

 

    1. Coibentazione interna con pannelli resinati rigidi

 

    1. Dispositivo block

 

    1. Doppi deviatori

 

    1. Doppia guarnizione di battuta

 

    1. Falso telaio

 

    1. Omega in acciaio

 

    1. Pannelli di rivestimento

 

    1. Rostri fissi n° 5

 

    1. Scocca in acciaio 18/10

 

    1. Soglia mobile (parafreddo)

 

    1. Spioncino

 

    1. Stipite in acciaio 15/10 plastificato testa di moro

 

    1. Tappi per fori rostri

 


CLASSE DI SICUREZZA 3

 

La determinazione di appartenenza alla classe 3 avviene attraverso una serie
di prove effettuate presso i laboratori di enti di certificazione.
Prova della resistenza sotto carico statico

La prova viene effettuata con un “applicatore di carico” costituito
da un pistone idraulico in grado di applicare pressioni. Il campione di prova
viene fissato su appositi telai dove viene applicato progressivamente il carico
per un tempo di 60 secondi in vari punti del campione: nei punti più deboli
ed in prossimità dei punti di riferma (serratura, deviatori, cerniere ecc.).
Una volta eseguito il test si procede alle misurazioni strumentali ed al controllo
visivo delle deformazioni avvenute.
Prova della resistenza sotto carico dinamico

La prova dinamica simula attacchi fisici quali cariche con spallate, calci,
ecc. La prova viene effettuata con un “pendolo d’impatto” costituito
da un peso applicato ad un cavo d’acciaio che viene lasciato cadere da determinate
altezze. Il campione di prova viene fissato su appositi telai e viene colpito
dal pendolo in varie posizioni. Una volta eseguito il test si procede alle
misurazioni strumentali ed al controllo visivo delle deformazioni avvenute.
Prova della resistenza all’attacco manuale

Il campione di prova viene fissato su appositi telai e sottoposto ad una serie
di aggressioni da parte di un ipotetico “ladro”. La porta viene aggredita
secondo diverse modalità quali lo sfondamento dal lato cerniere, la forzatura
e lo strappo della serratura, lo sfondamento e perforazione del pannello anta,
lo sfondamento dal lato serratura. L’operazione dispone di un tempo limitato
per aprire l’anta e praticare un’apertura sufficiente a consentire il suo passaggio.
Prova ufficiale ANTIEFFRAZIONE:

secondo norma UNI ENV 1627

Rapporto di prova n° DC05/080/00; n° DC05/114/00; n° 0003/DC/TTS/02;

La certificazione della prova di appartenenza alla CLASSE 3 è stata rilasciata
dall’Istituto CSI S.p.A. Bollate (MI).


38,5 DB ISOLAMENTO ACUSTICO

 

Norma relativa all’isolamento acustico

La norma stabilisce un metodo per la misura in laboratorio del potere fonoisolante
di elementi di edifici quali pareti, pavimenti, porte, finestre, elementi di
facciata o facciate.

I risultati ottenuti possono essere utilizzati per progettare elementi edilizi
con appropriate caratteristiche acustiche e per confrontare e classificare tali
elementi in riferimento al loro potere fonoisolante.

Le porte Gardesa sono certificate in base ai decibel di abbattimento acustico
RW, secondo quanto previsto dalle normative.
Prova ufficiale ISOLAMENTO ACUSTICO:

secondo norma ISO 140/3 – ISO 717/1
34.5 dB Rapporto di prova n° ME06/070/97; 38.5 dB Rapporto
di prova n° ME06/069/97

La certificazione della prova dell’abbattimento acustico 34,5 e 38,5dB è stata
rilasciata dall’Istituto CSI S.p.A. Bollate (MI).

 


CD21 TITOLO

CD21


CD21 1
Serratura con chiavistelli comandati dal cilindro a Profilo Europeo posizionao
nella parte superiore. Un altro cilindro a Profilo Europeo nella parte inferiore
aziona un chiavistello e blocca il funzionamento del cilindro superiore corredato
di defender di protezione sul lato esterno, scrocco azionabile lato esterno
con chiave, lato interno con pomolo cilindro.N° 5 chiavi in confezione sigillata, duplicabili con consegna della tessera numerata
e della chiave originale. In dotazione cilindro da cantiere a perdere.
Blocchi di ancoraggio: 14

CD21 ELENCO
    1. Carenatura in lamiera plastificata testa di moro

 

    1. Cerniere registrabili

 

    1. Coibentazione interna con pannelli resinati rigidi

 

    1. Dispositivo block

 

    1. Doppi deviatori

 

    1. Doppia guarnizione di battuta

 

    1. Falso telaio

 

    1. Omega in acciaio

 

    1. Pannelli di rivestimento

 

    1. Rostri fissi n° 5

 

    1. Scocca in acciaio 18/10

 

    1. Soglia mobile (parafreddo)

 

    1. Spioncino

 

    1. Stipite in acciaio 15/10 plastificato testa di moro

 

    1. Tappi per fori rostri

 


CLASSE DI SICUREZZA 3

 

La determinazione di appartenenza alla classe 3 avviene attraverso una serie
di prove effettuate presso i laboratori di enti di certificazione.
Prova della resistenza sotto carico statico

La prova viene effettuata con un “applicatore di carico” costituito
da un pistone idraulico in grado di applicare pressioni. Il campione di prova
viene fissato su appositi telai dove viene applicato progressivamente il carico
per un tempo di 60 secondi in vari punti del campione: nei punti più deboli
ed in prossimità dei punti di riferma (serratura, deviatori, cerniere ecc.).
Una volta eseguito il test si procede alle misurazioni strumentali ed al controllo
visivo delle deformazioni avvenute.
Prova della resistenza sotto carico dinamico

La prova dinamica simula attacchi fisici quali cariche con spallate, calci,
ecc. La prova viene effettuata con un “pendolo d’impatto” costituito
da un peso applicato ad un cavo d’acciaio che viene lasciato cadere da determinate
altezze. Il campione di prova viene fissato su appositi telai e viene colpito
dal pendolo in varie posizioni. Una volta eseguito il test si procede alle
misurazioni strumentali ed al controllo visivo delle deformazioni avvenute.
Prova della resistenza all’attacco manuale

Il campione di prova viene fissato su appositi telai e sottoposto ad una serie
di aggressioni da parte di un ipotetico “ladro”. La porta viene aggredita
secondo diverse modalità quali lo sfondamento dal lato cerniere, la forzatura
e lo strappo della serratura, lo sfondamento e perforazione del pannello anta,
lo sfondamento dal lato serratura. L’operazione dispone di un tempo limitato
per aprire l’anta e praticare un’apertura sufficiente a consentire il suo passaggio.
Prova ufficiale ANTIEFFRAZIONE:

secondo norma UNI ENV 1627

Rapporto di prova n° DC05/080/00; n° DC05/114/00; n° 0003/DC/TTS/02;

La certificazione della prova di appartenenza alla CLASSE 3 è stata rilasciata
dall’Istituto CSI S.p.A. Bollate (MI).

 

38,5 DB ISOLAMENTO ACUSTICO

 

Norma relativa all’isolamento acustico

La norma stabilisce un metodo per la misura in laboratorio del potere fonoisolante
di elementi di edifici quali pareti, pavimenti, porte, finestre, elementi
di facciata o facciate.

I risultati ottenuti possono essere utilizzati per progettare elementi edilizi
con appropriate caratteristiche acustiche e per confrontare e classificare
tali elementi in riferimento al loro potere fonoisolante.

Le porte Gardesa sono certificate in base ai decibel di abbattimento acustico
RW, secondo quanto previsto dalle normative.
Prova ufficiale ISOLAMENTO ACUSTICO:

secondo norma ISO 140/3 – ISO 717/1
34.5 dB Rapporto di prova n° ME06/070/97; 38.5 dB Rapporto
di prova n° ME06/069/97

La certificazione della prova dell’abbattimento acustico 34,5 e 38,5dB è stata
rilasciata dall’Istituto CSI S.p.A. Bollate (MI).


DC24

DC24


DC24 1
Serratura con chiavistelli comandati dal cilindro a Profilo Europeo posizionao
nella parte superiore. Un altro cilindro a Profilo Europeo nella parte inferiore
aziona un chiavistello e blocca il funzionamento del cilindro superiore dotato
di chiave master utilizzabile per entrambi i cilindri.I cilindri sono corredati
di defender di protezione sul lato esterno, lato interno azionamento chiavistelli
e scrocco con pomolo senza ausilio della chiave.N° 5 chiavi in confezione sigillata, duplicabili con consegna della tessera numerata
e della chiave originale. In dotazione cilindro da cantiere a perdere.
Blocchi di ancoraggio: 20

DC24 ELENCO
    1. Carenatura in lamiera plastificata testa di moro

 

    1. Cerniere registrabili

 

    1. Coibentazione interna con pannelli resinati rigidi

 

    1. Dispositivo block

 

    1. Doppi deviatori

 

    1. Doppia guarnizione di battuta

 

    1. Falso telaio

 

    1. Omega in acciaio

 

    1. Pannelli di rivestimento

 

    1. Rostri fissi n° 5

 

    1. Scocca in acciaio 18/10

 

    1. Soglia mobile (parafreddo)

 

    1. Spioncino

 

    1. Stipite in acciaio 15/10 plastificato testa di moro

 

    1. Tappi per fori rostri

 

 

ARMADI CORAZZATI

Gli armadi corazzati monoblocco serie “AL” e “ALC” sono la migliore soluzione per il contenimento di beni e valori di medie e grandi dimensioni. Grazie alla copertura interna su tutte le pareti in acciaio al manganese si hanno ottime protezioni antiscasso contenendo i pesi. In ambienti di uso civile sono utilzzati per: armi, tappeti, quadri, argenteria, pellicce ecc.; in ambienti commerciali, industriali e pubblica amministrazione per: apparecchiature, prototipi, disegni, documentazione, pratiche ecc. I modelli di serie e la possibilità di realizzazioni a misura, come dimensioni, colore, tipi di chiusura, ecc., pongono queste linee di armadi blindati in grado di soddisfare le più svariate esigenze di mercato.


Gli armadi corazzati monoblocco serie “AL” e “ALC” sono la migliore soluzione per il contenimento di beni e valori di medie e grandi dimensioni. Grazie alla copertura interna su tutte le pareti in acciaio al manganese si hanno ottime protezioni antiscasso contenendo i pesi. In ambienti di uso civile sono utilzzati per: armi, tappeti, quadri, argenteria, pellicce ecc.; in ambienti  commerciali, industriali e pubblica amministrazione per: apparecchiature, prototipi, disegni, documentazione, pratiche ecc. I modelli di serie e la possibilità di realizzazioni a misura, come dimensioni, colore, tipi di chiusura, ecc., pongono queste linee di armadi blindati in grado di soddisfare le più svariate esigenze di mercato.

AL

ARMADI SICUREZZA AL

 

CARATTERISTICHE TECNICHE:

 

SERIE AL: Corpo e battente/i realizzati con lamiera d’acciaio di spessore 3 mm. Ulteriore piastra in acciaio al manganese di spessore 2 mm a protezione delle serrature e dei movimenti. Battente/i con apertura a 180° tramite robusti cardini esterni, con blocco in chiusura assicurato da barre in acciaio di spessore 15 mm, azionate da maniglia e crociera, profilo continuo antistrappo sul lato cardini. Ripiani regolabili in altezza su rastrelliere laterali. Colore Grigio RAL 7040.

 

SISTEMI DI CHIUSURE: (disponibili per tutti i modelli) chiave/chiave+combinazione meccanica/chiave+combinazione elettronica/combinazione elettronica/lettore biometrico di impronta.

MODELLO DIMENSIONI ESTERNE

H x L x P

DIMENSIONI INTERNE

H x L X P

PESO Kg CAPACITA’ Lt RIPIANI
AL1000 1000x700x500 925x694x415 100 266  2
AL1600 1600x700x500 1525x694x415 160 439  3
AL1900 1950x1000x500 1875x994x415 240 773  4

OPTIONAL: Tesoretti e attrezzature interne, cardini posizionati a sinistra, verniciatura personalizzata, realizzazione a misura, versione componibile, versione atermica.


ALC

ARMADI CORAZZATI ALC

 

CARATTERISTICHE TECNICHE:

 

SERIE ALC: Corpo e battente/i realizzati con  doppia lamiera, esterna in acciaio di spessore 3 mm e interna in acciaio al manganese spessore 2 mm su tutte le pareti. Ulteriore piastra in acciaio al manganese di spessore 2 mm a protezione delle serrature e dei movimenti. Battente/i con apertura a 180° tramite robusti cardini esterni, con blocco in chiusura assicurato da barre in acciaio di spessore 15 mm, azionate da maniglia e crociera, profilo continuo antistrappo sul lato cardini. Ripiani regolabili in altezza su rastrelliere laterali. Colore Grigio RAL 7040.

 

SISTEMI DI CHIUSURE: (disponibili per tutti i modelli) chiave/chiave+combinazione meccanica/chiave+combinazione elettronica/combinazione elettronica/lettore biometrico di impronta.

 

MODELLO DIMENSIONI ESTERNE

H x L x P

DIMENSIONI INTERNE

H x L X P

PESO

Kg

CAPACITA’

Lt

RIPIANI
ALC1000 1000x700x500 923x690x413 160 263 2
ALC1600 1600x700x500 1523x690x413 250 434 3
ALC1900 1950x1000x500 1873x990x413 360 766 4

OPTIONAL: Tesoretti e attrezzature interne, cardini posizionati a sinistra, verniciatura personalizzata, realizzazione a misura, versione componibile, versione atermica.

 

SISTEMI ANTI INCENDIO

Realizziamo impianti di rilevazione antifumo con possibilità di spegnimento automatico e avvisatori acustici e telefonici.

Gli impianti di rivelazione automatica di incendio, sono riconducibili ad un sistema di protezione attiva che permette di prevenire le conseguenze di un incendio, proteggendo vite umane e beni materiali.

Bertoni Sicurezza, grazie all’esperienza acquisita, è in grado di orientare la scelta dell’utente verso il tipo di rivelatore
più adatto, considerando le caratteristiche dell’ambiente da sorvegliare e delle sostanze e materiali ivi contenuti.